Fidati della versione ufficiale… diffida dei complottisti!
Quante volte avete sentito parlare della necessità di contrastare le false notizie e di affidarsi alle fonti ufficiali e autorevoli, anziché dar retta ai complottisti?
Il problema è che la maggior fonte di notizie false sono proprio le fonti ufficiali. Ecco una carrellata di esempi.
Complottisti: “Il governo vuole controllarci la mente con le frequenze radio”.
Versione ufficiale: Deliri complottisti.
Realtà emersa: La CIA ha realmente gestito per vent’anni un programma illegale di manipolazione mentale, usando inconsapevoli soggetti umani (pazienti psichiatrici, detenuti, prostitute) come cavie, arrivando a testare tecniche di ipnosi e torture psicologiche degne di un film horror distopico.
Complottisti: “C’è uno Stato profondo che gestisce guerre ombra”.
Versione ufficiale: Deliri complottisti.
Realtà emersa: Sotto l’amministrazione Reagan, funzionari della Casa Bianca hanno letteralmente venduto missili all’Iran (allora sotto embargo) per liberare ostaggi, usando poi i profitti per finanziare i Contras in Nicaragua, nonostante il Congresso lo avesse esplicitamente vietato.
Complottisti: “Il governo fa attentati a se stesso per giustificare le guerre”
Versione ufficiale: Deliri complottisti.
Realtà emersa: Nel 1962, il Joint Chiefs of Staff presentò un documento firmato che suggeriva di: affondare navi americane, far esplodere bombe a Miami e Washington D.C., simulare l’abbattimento di aerei civili e incolpare Fidel Castro in modo da convincere l’opinione pubblica della necessità di invadere Cuba.
E poi ci sono i casi in cui le versioni ufficiali sono talmente assurde da andare nel surreale (e insultare quel che resta della nostra intelligenza). Ad esempio:
Complottisti: A uccidere il presidente Kennedy è stato più di un tiratore
Versione ufficiale: Assolutamente no, c’è stato un solo tiratore, Lee Harvey Oswald, che ha sparato un singolo colpo che è entrato nella schiena del presidente, uscito dalla sua gola, quindi è entrato nella schiena del governatore Connally, ha attraversato il torace, è uscito dal petto, rientrato dal polso (sempre di Connally), uscito dal polso si è conficcato sulla coscia sinistra del governatore. Quando poi è stato rinvenuto, il proiettile era in condizioni perfette…
Complottisti: La morte del giornalista Gary Webb, che svelò i legami tra CIA e traffico di crack, fu un omicidio.
Versione ufficiale: Assolutamente no, anche se è stato trovato morto con due colpi di pistola alla testa, è stato un suicidio (si è sparato, è resuscitato e si è sparato di nuovo).
Complottisti: qualcosa non torna nell’attentato alle torri gemelle.
Versione ufficiale: Assolutamente no, è stato Mohammed Atta, perché abbiamo trovato il suo passaporto (miracolosamente intatto dopo l’esplosione di cherosene, il crollo di un grattacielo e l’inferno di macerie, a differenza delle indistruttibili scatole nere, mai rinvenute…)
Complottisti: Jeffrey Epstein è stato ucciso perché le informazioni in suo possesso erano troppo compromettenti
Versione ufficiale: Assolutamente no, si è suicidato, e il fatto che le telecamere abbiano malfunzionato e le guardie si siano addormentate proprio in quel momento è una coincidenza
E ancora, superando ogni logica: chi si è impiccato con un foulard al portasciugamani, chi si è sparato in testa e poi ha rimesso la pistola alla cintola o nella fondina, senza imprimere impronte digitali (è resuscitato un attimo per lasciare pulita l’arma), chi si è tagliato le vene con un coltellino svizzero senza lasciare sangue a terra, chi si è impiccato da un ponte facendo acrobazie per arrivarci e con le tasche piene di mattoni, senza però sporcarsi le mani… e vogliamo parlare del virus metronomo e geometra che contagia a orari e quote da terra variabili, oltre che in base a quello che mangi o bevi?
La storia ci insegna che il “complottista” di oggi è spesso solo lo storico di domani (o quello che ha letto i documenti declassificati con qualche decennio di anticipo). Il potere è talmente pigro che a volte neanche si sforza di costruire versioni plausibili. Come orientarsi allora?
Cercare di non spegnere il senso critico e la logica, restare aperti al dubbio, sempre, soprattutto quando a morire per cause naturali o suicidio sono personaggi chiave in possesso di informazioni compromettenti.
Non fatevi infinocchiare…
Il finocchio, consumato crudo (anche i suoi semi) contiene sostanze che tendono ad anestetizzare le papille gustative e rendere tutto ciò che viene mangiato dopo più dolce. L’oste che aveva vino scadente, usava servire in omaggio delle fettine di finocchio come antipasto, in tal modo il cliente non si accorgeva del sapore scialbo.
Da qui il detto: farsi infinocchiare…


