La libertà di pensiero ai tempi di Internet

Cari lettori e care lettrici, ci scusiamo se il nostro sito non è stato visibile nella giornata di domenica 26 aprile. Obiettivamente non sembrano esserci riscontri tecnici tali da motivare questo nostro, piccolo, blackout. La cosa singolare (complottisti si nasce, penseranno i più ironici tra voi) è che nei giorni precedenti avevamo riproposto su Facebook gli ultimi articoli inseriti sulla "Resistenza" e sulla "Liberazione" in Europa, ed in particolare due di questi, La strage di Porzus settant'anni dopo: il vero volto dei partigiani e "Arrivano i liberatori". Gli stupri degli americani in Germania nel 1945 hanno raggiunto un notevole picco di condivisioni e di visite, superiore a quando pubblicati per la prima volta, tanto da finire tra gli articoli Più letti che vedete a destra. Poi, domenica, il nostro sito non era più raggiungibile. Vabbé, poco importa.

D'altronde il presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) Carlo Smuraglia l'ha detto al Fatto Quotidiano di sabato scorso: "Dobbiamo liberarci dal revisionismo". Ci sarebbe da chiedere al Presidente dell'ANPI perché la sua associazione si sia trovata in più occasioni ad appoggiare i neo-nazisti ucraini, considerati "partigiani", anche se nostalgici del collaborazionista Stepan Bandera, revisionisti, e alcuni dei quali combattono con la svastica ed il simbolo delle Waffen SS, impressi nei loro elmetti.
Il nodo cruciale, sempre secondo Smuraglia, è che i vinti (anche i civili inermi?) fossero stati superati dalla Storia. Il che presuppone che la storia debba andare in una certa direzione e che a questa bisogna allinearsi. A volte si ha però l'impressione che la direzione della Storia (o di chi si spaccia per essa) non sia realmente nota agli attori in scena, che si schierano convinti di difendere qualcosa ed invece vengono il più delle volte strumentalizzati per altri fini che essi ignorano totalmente. Fidi esecutori di uno sceneggiatore che vuole mettere in scena, forse non per la prima volta, una recita dall'esito ignoto, forse non fortunato, per gli abitanti di questo pianeta.

Ma chissà. Forse l'unico schieramento possibile è quello con la Libertà, singolare e altrui, di informare ed essere informati di ciò che si vede e si ritiene Vero… questo è lo scopo per cui Nexus ed altre realtà simili, di ogni estrazione culturale, esistono. Usando i mezzi, anche se imperfetti, che abbiamo a disposizione, e senza vedere nell'altro un nemico da combattere o qualcuno da vincere o "superare".
Tu a che gioco vuoi giocare?

P.S. segnaliamo invece la Fiaccolata per commemorare i martiri della strage di Odessa (compiuta un anno fa dai neo-nazisti ucraini) che è stata organizzata dal CSO Ricomincio dal Faro di Roma ed è appoggiata anche dall'ANPI dei quartieri romani di Trullo e Magliana (in controtendenza alla linea nazionale), che si terrà nella capitale sabato 2 maggio.

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