Il giornalista egiziano, Waleed Marzouk, riporta in un ampio e documentato articolo, i risultati delle ricerche compiute, sin dal 2004, dallo scienziato Monir el Husseini. Il testo, pieno di conferme (si ricordi almeno l’analisi dei valori igrometrici che precipitano dal 70 per cento circa al 15 per cento in località marine – fenomeno del tutto anomalo nelle zone costiere), evidenzia le aberrazioni meteorologiche ed i gravissimi danni arrecati agli ecosistemi dalle operazioni di aerosol clandestino che El Husseini, senza ambiguità ed infingimenti, definisce con il loro funesto nome, ossia “chemtrails”.
Per el-Hussein, la spiegazione è molto più semplice: i contadini accendono i loro cellulari nel momento in cui i campi elettrici creati in atmosfera dalle irrorazioni erano scesi pericolosamente vicino al suolo, prima di disperdersi sufficientemente.
"L’aspetto più pericoloso è il lampo che può derivare da un'atmosfera elettrostatica. La gente non dovrebbe rispondere alle chiamate con il cellulare in spazi aperti," avverte el-Hussein: "Gli avvisi nelle stazioni di rifornimento con cui si ricorda ai clienti di spegnere i telefoni cellulari dovrebbero essere seguiti"."
L’aspetto più pericoloso è il lampo che può derivare da un'atmosfera elettrostatica. La gente non dovrebbe rispondere alle chiamate con il cellulare in spazi aperti," avverte el-Hussein: "Gli avvisi nelle stazioni di rifornimento con cui si ricorda ai clienti di spegnere i telefoni cellulari dovrebbero essere seguiti".
Un'altra conseguenza delle scie chimiche è la creazione di nuove direzioni del vento. L'improvviso raffreddamento dell’aria può formare delle zone di bassa pressione. Queste zone di depressione generano direzioni del vento, mai rilevate prima in certe regioni.[…]
Ironia della sorte, anche se la geoingegneria è stata ufficialmente progettata per raffreddare l'atmosfera, può anche provocare ondate di calore estremo. Una volta raggiunta la troposfera, il particolato di alluminio Welsbach agisce come uno specchio a doppia superficie. Le particelle riflettono il calore che proviene dal sole nello spazio, ma riverberano di nuovo al suolo anche la radiazione termica proveniente dal terreno, dalle automobili, dai condizionatori d'aria, dalle fabbriche, dalle centrali elettriche, dall’asfalto. Le ondate di calore che hanno ucciso migliaia di persone in Francia nel 2003 ed in Grecia nel 2008 hanno cominciato a verificarsi con maggiore frequenza, in concomitanza con le operazioni di aerosol. Le chemtrails hanno anche portato a notevoli perdite della biodiversità.
Uragani, tempeste tropicali, inondazioni saranno tutti più forti e più frequenti con la presenza delle scie chimiche. […] Le chemtrails sono un fattore innegabile delle recenti alluvioni in Gran Bretagna ed Europa continentale, secondo el-Husseini, così come le alluvioni che hanno colpito località dell’Egitto come Arish, Aswan e Sharm el-Sheikh.
"Quello che mi preoccupa è la mancanza di consapevolezza di ciò che succede intorno a noi", asserisce el Husseini, che è attivo nel sensibilizzare le persone sul problema delle scie chimiche. "Sento il dovere di presentare questi fatti alle autorità e di informare l'uomo della strada, senza suscitare né paura né collera", precisa lo scienziato egiziano.


